"L'Amore di Marja" non e una storia d'amore. E' la storia dell'Amore e della coerenza nell'Amore. Marja e finlandese ha vent'anni, sono gli anni '70 e i suoi amori sono la pace, la fiducia nella possibilita di costruire un mondo nuovo ed il suo compagno, Fortunato.

L'Amore di Marja

Fortunato e siciliano come cb01, lui e Marja parlano due lingue diverse ma hanno gli stessi sogni. Insieme vanno a vivere in una comune e hanno due figlie, Alice e Sonia. Adesso Marja ha altri due grandi amori: le sue figlie. Alle sue bambine insegnera la pace, il potere dei sogni e della fantasia, la liberta della mente. Ma quando per tutto il resto del mondo il sogno della rivoluzione finisce e Fortunato dice a Marja che e ora di diventare "adulti" e di "adattarsi" alla vita, Marja non puo abbandonare gonne hippie e sogni, non puo farlo.
Segue Fortunato in Sicilia, a casa sua, ma non smette di parlare a Alice e Sonia di un mondo sommerso, un mondo da trovare e da scoprire, un mondo di pace. E nonostante il pregiudizio, un ambiente esterno che rifiuta l'integrazione, sara il "mondo sommerso" quello che Alice e Sonia inseguiranno sempre. Cercheranno ovunque il mondo di pace, il mondo senza differenze , anche quando da grandi si sentiranno abbandonate da Marja, tradite dal sacrificio della donna che per le sue figlie si perde, si annulla. Apparentemente.

Hansel e Gretel Cacciatori di Streghe

Abbandonati da piccoli nel bosco, i fratellini Hansel e Gretel si imbattono in una casa tutta fatta di dolci. Entrando dentro, vengono catturati da una strega che li vuole cuocere nel forno. Ma i due fratellini con una certa abilita e fortuna riescono a invertire le parti uccidendo la strega. E questa e solo la prima di una lunga serie: da adulti infatti Hansel (Jeremy Renner) e Gretel (Gemma Arterton) divengono affermati cacciatori di streghe, tanto che vengono convocati in un villaggio dove stanno scomparendo numerosi bambini. Sara nuovamente opera di qualche sabba di streghe da epurare? La fiaba come la conosciamo ci viene riproposta solo nell'inquietante inizio con la casetta di marzapane. Dopo le parti si invertono e i due fratelli vanno a caccia di streghe, armati fino ai denti di balestre a ripetizione, fucili e mitragliatori (un po' innovativi per l'epoca in cui ambientato il film, ma chiudiamo un occhio). Le atmosfere sono oscure, da medioevo dark, con qualche tocco vagamente futuristico o post-apocalittico dato da mitragliatori rotanti, che stonano con le bacchette magiche e le pozioni delle streghe. Il film si riduce a pura azione, con una fredda mancanza di dialoghi che restano molto poco sviluppati, per dare spazio solo a inseguimenti, sparatorie tra i 'buoni' e le brutte streghe vestite di nero a cavallo delle loro scope, nella piu classica delle tradizioni befanesche. Certo il film ha scene di azione ben dirette e adrenaliniche, ma la pochezza del resto lascia diversi dubbi sulla bonta del film nello stimolare, oltre che intrattenere visivamente, la mente di uno spettatore non prossima alla piattezza.

Harry Potter e i Doni della Morte Parte 2

La battaglia finale tra il malvagio Lord Voldemort e Harry Potter. In un capitolo conclusivo di una saga durata ben 8 film, verranno svelati gli ultimi misteri che aleggiano attorno a figure da sempre ambigue, come Severus Pyton; saranno chiariti altri retroscena su Albus Silente e Harry Potter scoprira gli ultimi intrighi che lo hanno visto protagonista nel corso della sua avventura di mago, iniziata subito dopo la nascita con l'attentato alla sua vita. In un clima generale di terrore e di distruzione, la fine e il duello conclusivo non possono che avvenire nel castello di Hogwarts, che viene assediato dalle forze dell'oscuro signore, e in cui avverra un epico, almeno nelle intenzioni del regista, scontro tra il bene e il male. In questo ultimo Harry Potter si dipanano molti dei misteri che avevano visto sempre piu complicato il filone narrativo, meglio tessuto sul versante letterario, specialmente degli ultimi due film. Stavolta l'intreccio e piu lineare, per via delle soluzioni che vengono date ai dubbi che ci avevano incuriosito nei precedenti film; gli attori protagonisti, cresciuti assieme ai personaggi da loro interpretati, riescono a dare uno spessore di poco superiore a quello del primo memorabile episodio, quando erano piccoli. Stavolta Harry Potter riesce a mettere insieme un paio di espressioni che riescono a sottolineare di poco il dramma delle scene, per il resto la piattezza delle espressioni ci ricorda che le uniche emozioni che ci vengono date sono quelle del crescendo in tensione della scenografia cupa e delle musiche, non piu gli allegri ritornelli natalizi dei primi Harry Potter, ma quasi dei canti funebri; aggiungiamoci la morte, che nei primi episodi era sfiorata e celata, che e mostrata senza piu tabu, colpendo buoni, cattivi e incerti. Dopo le ultime salve di effetti speciali fantastici (il drago della prima parte del film merita), tra le rovine della distrutta Hogwarts assistiamo infine agli ultimi lampi magici di uno scontro che termina in modo non poi cosi epico come ci si poteva aspettare. Il regista prova a puntare maggiormente in questo sul lato psicologico e sulla non completa innocenza o colpevolezza di quelli che ci apparivano buoni e cattivi, cercando di dare un maggiore risalto alla competenza narrativa della Rowling, smentito pero da una non accurata versione rispetto al libro, cosa che finira per non accontentare i fan. Infine, si punta giustamente sul nostalgico: in fin dei conti quello che la serie Harry Potter conclude con questo film e un pilastro nel tema fantastico cinematografico che rimarra per sempre nel cuore di appassionati e di spettatori casuali, con ricordi belli e brutti di un'avventura epica e di una amicizia tra bambini, tra compagni di scuola che crescono e maturano vivendo nei loro ricordi ed emozioni: e per stavolta l'avventura e finita per davvero.

Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1

Tempi duri si avvicinano per Harry Potter e amici dalla parte del bene e della giustizia: ormai Lord Voldemort imperversa e prende controllo del ministero della magia. I suoi scagnozzi, i mangiamorte, catturano tutti i mezzosangue, che vengono torturati nelle oscure sale del ministero. In questo clima di rappresaglia Harry Potter, assieme ai fidati amici Hermione e Ron, si mettera alla ricerca degli Horcrux, medaglioni in cui era stata divisa l'anima del malvagio e oscuro signore. Stessa regia del precedente Principe Mezzosangue, con un aumento per quanto riguarda le scene di inseguimento e una diminuzione dei sentimentalismi che, cosi come crescono i personaggi del film ed i rispettivi attori, maturano anch'essi di puntata in puntata. Certamente il film non e adatto ad un pubblico di bambini, stavolta siamo ben lontani da quel primo Harry Potter dove tutto era ingenuo e candido, e la cattiveria era solo impersonata dall'ambiguo sguardo di lord Pyton. Stavolta ci sono torture, sangue, una specie di inquisizione che grava sui protagonisti. Serpenti e mostri apocalittici non mancheranno anche stavolta, cosi come le scene piu ansiogene, realizzate con movimenti frenetici di telecamera a mano. Il tutto porta ad un film godibile sul piano dell'azione, senza tempi morti e meno 'riassunto' del precedente film, anche perche per il settimo ed ultimo libro della serie il rispettivo film e stato diviso in due parti, di cui questa e la prima. Da non aspettarsi quindi un finale conclusivo o temporaneo ma solo un 'alla prossima puntata'.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue

Daniel Radcliffe, l'attore che impersona Harry Potter, in una intervista rilasciata prima del lancio di Harry Potter 6 aveva affermato che questo sesto film della serie avrebbe avuto momenti piu sentimentali e momenti piu cupi e tristi dei precedenti episodi. L'affermazione e veritiera: le cotte adolescenziali si intrecciano a momenti di maggior profondita, ed altri di grande tristezza, a sottolineare la crescita dei protagonisti all'interno della scuola di magia Hogwarts. E se si ritrovano molti personaggi delle avventure precedenti questa volta faremo la conoscenza di un nuovo professore, Horace Lumacorno, il cui passato e intrecciato alla vicenda stessa del giovane mago Tom, che diventera in seguito Lord Voldemort e del cui passato apprenderemo nuovi particolari. Un Harry Potter leggermente piu profondo dei precedenti, e capace di stupire ancora con scene d'azione, come l'incipit dell'attacco su Londra, e con ottimi effetti speciali (Harry Potter e Silente sullo scoglio in mezzo alla tempesta). Le vicende piu riflessive e tristi non mancano, ma sono accompagnate sempre da altri momenti di maggior comicita, questa volta maggiormente ricercata dei precedenti episodi. Un Harry Potter meno 'arrabbiato' dell' "Ordine della Fenice", e piu maturo, forse maggiormente astuto e deciso, come vuole la crescita esteriore che accompagna quella interiore. E tra un filtro d'amore, una pozione che accaparra la buona sorte e una nuova partita di Quidditch ci troviamo catapultati in una atmosfera oscura e dai tratti dark, ma realizzata con maggiore attenzione sul lato psicologico. Tuttavia questo film sa molto di 'ponte di passaggio', un'opera incompleta sotto vari punti di vista, forse piu una anticamera al successivo film; in primo luogo il film non e dotato di un vero e proprio finale, e questo puo lasciare molto l'amaro in bocca; ma soprattutto alcuni rapporti cardine delle storia restano ancora nel'incerto o trattati piu superficialmente, come il rapporto tra Harry e Draco Malfoy, oppure tra Harry e il professor Pyton, che lasciano un retrogusto di non ben definito, e lo spettatore resta ancora nell'incertezza sul posto giusto in cui collocare questi personaggi nella lotta bene/male; invece piu spazio e lasciato alle scorribande amorose e collegiali, con la possibilita di annoiare maggiormente il pubblico che cerca qualcosa di piu movimentato o fantasy. Attendiamo dunque il prossimo film, sperando che l'ascesa del lato sentimental-collegiale non valichi il limite del buon gusto.

Hellboy - Golden Army

Dopo 4 anni dal primo episodio, torna il diavolo rosso, dalla pelle dura e coriacea quanto il suo enorme pugno destro, amante dei programmi televisivi e dei gattini. Hellboy (Ron Perlman) nell'infanzia viene allevato da uno scienziato americano e in seguito entra a far parte di un servizio segreto della difesa statunitense, l'ufficio di ricerca e difesa dal paranormale, dove collabora con altri personaggi fantastici come la fidanzata Liz (Selma Blair) capace di autocombustione, e Abe, pesce anfibio sensitivo. In questo secondo capitolo di Hellboy apprendiamo come le sorti del mondo siano regolate da un antichissimo patto tra uomini ed elfi, che combatterono duramente per lunghi anni finche il re degli elfi fece creare un esercito composto da 70 volte 70 mastodontici soldati fatti d'oro e di ingranaggi, in grado di sconfiggere chiunque. Sconvolto dalla carneficina portata dal suo nuovo potere, il re degli elfi siglo il patto con gli uomini: questi avrebbero vissuto nelle citta, lasciando le foreste agli esseri fatati e agli elfi. Finche il principe degli elfi Nuada (Luke Gross) decide di porre fine alla tregua, e per eliminare la razza umana e rendere di nuovo il mondo alle creature fantastiche cerchera i pezzi della corona in grado di risvegliare il potere della golden army, l'armata d'oro. Hellboy, essere meta diavolo e meta uomo, con il suo classico stile un po' rude e sornione dovra intervenire per salvare il mondo, aiutato dai compagni e da un nuovo agente speciale, Johann Krauss, entita ectoplasmatica che utilizza una apposita tuta speciale di contenimento. Hellboy 2 mantiene le aspettative: ottimi effetti speciali per tutta la durata del film, spiritelli dentati, elementali della terra e vari altri mostri fantasy splendidamente realizzati dalla computer grafica, che dona alle ambientazioni fantasy un retrogusto di meccanico e di ingranaggi e forza motrice a vapore. Chiare e ben realizzate le scene d'azione. Le battutine e le ironiche prese in giro del protagonista rendono leggero il tono del film, che contrappone le poche e destinate alla scomparsa creature magiche alla razza umana, fredda, distruttrice di ogni bellezza, artificiale. In Anteprima su Filmsenzalimiti

Hugo Cabret 280

Il piccolo Hugo Cabret (Asa Butterfield), rimasto orfano, deve seguire lo zio alla stazione ferroviaria di Parigi, dove l'uomo si occupa della manutenzione degli orologi. Il piccolo deve risolvere un mistero, lasciatogli in pegno dal padre, e che si cela dietro ad un complicato meccanismo nascosto in un automa. Hugo Cabret si presenta con tinte e toni fantastici da film per bambini, ma si rivolge ad un pubblico ben piu ampio. La storia del bambino che vive nella stazione durante gli anni '30 e da un lato la storia del piccolo orfano che, attraverso una vicenda avventurosa e fantastica riesce a trovare alla fine una famiglia che gli vuole di nuovo bene; dall'altro lato e un viaggio agli albori nel mondo del cinema, che Scorsese ci presenta nei suoi iniziali tentativi, successi ed insuccessi, di quando era ancora muto, della prima proiezione del treno in arrivo alla stazione, che fece spaventare gli spettatori, dei primi tentativi di colorare le pellicole. Grazie al ruolo di Melies (un ottimo Ben Kingsley), il giocattolaio con una storia misteriosa alle spalle, Scorsese crea quindi questo omaggio al cinema, quasi un gesto d'amore verso quel mondo che e divenuto la sua vita, e ci miscela una storia che vuole essere intrigante, sul funzionamento dell'automa che nasconde un messaggio, o un segreto, lasciato dal padre (Jude Law) al piccolo Hugo prima di morire. La fotografia e gli effetti speciali ben ricreano le atmosfere d'epoca, anche corredato del 3D, assolutamente non necessario per questo tipo di pellicola. Tonalita mantenute in un adatto clima tra il sognante e il fantastico, con smussature di comicita donate soprattutto dal buffo ispettore della stazione (Sacha Baron Cohen), e senza cadere in facili sentimentalismi o drammi.